
Cè un detto di un certo Goethe che dice “Dove cè molta luce, l’ombra è più nera”. Ho citato questo grande personaggio per far capire che dove c’è tanta importanza per qualcuno o qualcosa sotto c’è qualcosa che non va (e quindi “l’ombra è più nera”). Il tutto per dire che sotto a dei grandi successi legati a persone o cose ci sono quasi sempre delle irregolarità o violazioni di alcune leggi.
Il fenomeno mediatico del momento non è, a quanto pare, esente da quello che ho descritto nella parte precedente dell’articolo. Sembra infatti che facebook sia stato citato in causa per la violazione di un brevetto. Facebook non è stato il primo social network ad entrare nel mondo dinamico del web ma anzi, nel 2001 l’americana Tele Publishing inc. aveva brevettato una sorta di algoritmo matematico per condividere le pagine personali sul web…in parole semplici, il profilo come lo vediamo su facebook.
Al momento l‘azienda che detiene il brevetto ha citato in causa solo facebook e non gli altri social network che operano in internet, perché si vede che gli altri non usano tale codice, oppure perché in realtà hanno attaccato semplicemente il social network più conosciuto al momento. Ora gli esperti cercano di quantificare i danni e l’eventuale risarcimento.
Logicamente facebook non resta ad ascoltare lasciandosi attaccare gratuitamente dall’azienda statunitense e risponde a tale attacco legale dicendo che tali accuse sono senza alcun valore e che le combatteranno con convinzione. Vedremo più avanti cosa succederà…intanto restiamo sintonizzati per un eventuale finale.
















